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Silicio organico come integratore alimentare

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Scopriamo i possibili effetti benefici del silicio organico, ricordando che la scienza non gli accredita capacità curative.

Il silicio organico è un composto minerale presente in natura e, ormai, pare essere uno degli integratori più quotati, potenzialmente efficace in caso di artrosi, recessione gengivale, per la rigenerazione dei tessuti e altre problematiche interessanti i tessuti connettivi.

Inutile per alcuni, prodotto “miracoloso” per altri, è difficile capire se il silicio organico sia un bene per la salute o meno.

La controversia sul silicio organico

I pareri sono chiari: le autorità sanitarie dell’EFSA (Europeen Food Safety Authority) dichiarano che nessuna ricerca scientifica è in grado di dimostrare come il silicio organico agisca sul corpo umano.

Tuttavia, numerose di testimonianze personali parrebbero attestare i risultati prodotti, così come diverse riviste scientifiche.

Cos’è il silicio organico?

Siamo davanti ad un oligoelemento naturale ma anche un conduttore, necessario per la produzione di componenti elettronici presenti nei nostri telefoni e in altri dispositivi. Infatti, la famosa Silicon Valley prende il nome da questo elemento.

Si trova in molte rocce, così come in quarzo e sabbia.

È l’elemento più presente nella crosta terrestre dopo l’ossigeno e nel nostro organismo è presente in tutti i tessuti connettivi, in particolare cartilagine, ossa, pelle.

Per natura, il silicio è minerale e inerte.

Per la cronaca, il silicio è stato sintetizzato per la prima nel 1957 da Norbert Duffaut, un chimico organico dell’Università di Bordeaux.

Il nostro corpo contiene 7 grammi di silicio organico rispetto ai soli 4 grammi di ferro e 2 grammi di zinco; si trova ovunque nel nostro corpo, tranne che nello smalto dei denti e nella cornea.

La nostra dieta è la fonte di apporto di silicio, presente in cereali, frutta, verdura e acqua minerale di sorgente.

Il silicio è necessario per la biosintesi di molecole come il collagene, l’acido ialuronico, l’elastina, ed è così coinvolto nella costituzione di cartilagine, ossa, pelle, unghie e capelli.

Il silicio organico diminuisce naturalmente con l’età: è questa una delle cause delle prime rughe e talvolta della perdita di capelli.

Quando assumere L’INTEGRATORE?

La molecola può favorire lo sviluppo del feto, le donne incinte possono assumerlo in aggiunta ad una dieta sana ed equilibrata.

Potenzialmente benefico anche per gli atleti, per i suoi benefici antinfiammatori, sul tono muscolare e sulla salute delle ossa, specialmente dopo una lesione osteoarticolare.

Le persone colpite da osteoartrite, malattie o reazioni cutanee (dermatiti, psoriasi), perdita di capelli o invecchiamento precoce, possono assumere integratori di silicio organico.

Durante un trattamento fitoterapico, il silicio aumenta gli effetti delle piante.

È un complemento nel contesto della pre-menopausa per esempio, o per accompagnare i primi effetti della senescenza negli uomini e nelle donne.

Aggiunto al collutorio, tenuto in bocca per 2 o 3 minuti, ridensifica la mucosa gengivale e può previene l’allentamento dei denti.

Per coloro che sono soggetti a problemi cardiovascolari, il silicio organico è il principale oligoelemento che assicura la coesione delle fibre di collagene: dopo un attacco o un problema cardiaco, il silicio stimolerà la fibra muscolare del muscolo cardiaco.

Il silicio non può in alcun modo curare malattie come il cancro, ma stimola il sistema immunitario e aumenta la qualità della fibra di collagene.

Importante ricordare anche che il silicio è in grado di chelare i metalli pesanti presenti nell’organismo, come l’alluminio, assunto attraverso l’acqua delle condutture.

Non sembra ci sia alcun rischio di sovradosaggio, a differenza del potassio (fatale se iniettato per via endovenosa) e non c’è incompatibilità con altri farmaci.

Le integrazioni di silicio, sui cui effetti benefici ripetiamo non esistono documentazioni comprovanti, possono essere praticate in tutte le età e condizioni.

I potenziali benefici del silicio organico sull’osteoartrite

Poiché il silicio è uno dei componenti essenziali nella sintesi dei glucosaminoglicani per la cartilagine, la sua carenza può portare all’osteoartrite, ovvero al fallimento della rigenerazione della cartilagine stessa.

Una cura di silicio può invertire questa carenza e può migliorare le condizioni del paziente.

Le malattie cardiovascolari E IL SILICIO ORGANICO

Il silicio organico è un elemento essenziale dei tessuti, fibre di elastina, collagene e tutto ciò che costituisce le pareti arteriose: può migliorare la flessibilità e la qualità di queste pareti.

Le arterie danneggiate dall’ateroma (a differenza delle arterie sane) sono carenti di silicio.

Una integrazione alimentare può favorire la buona salute delle arterie e dei tessuti vascolari.

I benefici del silicio organico su pelle, capelli e unghie

Le fibre di collagene, glicosaminoglicani ed elastina formano una matrice extracellulare composta da derma e tessuto che si trova appena sotto la pelle.

Il silicio presente nel corpo umano è essenziale per il rinnovamento di queste fibre e la formazione di collagene.

Colmare il calo di silicio fisiologico con l’età, può migliorare l’elasticità della pelle prevenendo la formazione di rughe.

Come consumare e dove acquistare silicio organico?

È importante consumare silicio in forma organica non ossidata perché è assimilabile dall’organismo, a differenza della forma colloidale. I prodotti contenenti silicio organico sono oramai diffusi, ed è possibile acquistarli online presso i negozi specializzati.

Alimenti ricchi della molecola

  • Crusca di frumento e avena
  • Grano completo
  • Orzo
  • Avena
  • Farro
  • Pane integrale
  • Fagioli bianchi
  • Lenti
  • Fagioli verdi
  • Lattuga
  • Funghi
  • Le mandorle
  • Dadi
  • Le date
  • Mele
  • Banana
  • Prezzemolo
  • Aglio
  • Cipolla
  • Acqua per bevande
  • Consumo di silicio in forma liquida

Oltre agli alimenti naturalmente ricchi di silicio organico, è possibile consumare silicio organico per via orale.

La dose giornaliera spesso citata varia tra i 15 e i 40 mg.

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