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Parassiti intestinali: causa, sintomi e come curare l’intestino

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I vermi intestinali sono dei parassiti chiamati elminti, che possono entrare nell’organismo umano tramite l’ingestione di cibi crudi, o che siano poco cotti (in particolare la carne) oppure ancora attraverso alimenti non adeguatamente lavati, principalmente verdure e ortaggi.

I parassiti intestinali colpiscono soprattutto i bambini, viste le loro più basse difese immunitarie e la loro attitudine a giocare senza poi lavarsi le mani, i soggetti immuno-compromessi e coloro che vivono o visitano un Paese tropicale in via di sviluppo (condizioni di scarsa igiene).

Cause

Contrarre un parassita intestinale non è una cosa del tutto difficile: possiamo acquisirli tramite i cibi poco cotti o crudi, in particolar modo le carni, oppure con quelli non lavati in modo adeguato, soprattutto frutta e verdura. Come suddetto, i bambini sono tra i soggetti più a rischio e questo compromette anche la salute dei genitori in quanto, attraverso il contatto assiduo, possono penetrare nell’organismo. Una grande parte di queste infezioni provengono dagli ossiuri ossia dagli Enterobius vermicularis: piccolissimi batteri di colore biancastro che fanno del corpo umano la loro casa .

Sintomi

Tra i principali sintomi si indicano forti crampi addominali, vomito, nausea, costipazione o diarrea, coliti, emorragie rettali. Nei casi più acuti possono comparire anemie e deficit di vitamina B12 , ittero, eritemi, disturbi a livello uro-genitale, si può anche manifesta un malessere generale oppure febbre, i brividi, la debolezza, il mal di testa e la sudorazione notturna. Poi ancora, tra i più comuni c’è il bruxismo, ovvero il digrignamento dei denti durante la notte, il prurito della punta del naso, dei genitali o dell’ano, il continuo sbattimento delle palpebre, tosse nervosa notturna, dolori nella zona ombelicale, eritemi e dermatiti, stanchezza, incubi notturni e una continua e costante agitazione. Ad ogni modo, i parassiti non provocano la morte dell’uomo, (se non in rarissimi casi) questo perchè si danneggerebbero i loro stessi.

Come curare l’intestino, rimedi naturali e non

La prevenzione è, per tutte le malattie, la migliore difesa. Già da un po’ di tempo, sono tornati in auge i rimedi naturali, quelli che le nostre nonne adoperavano per contrastare le malattie in un momento storico in cui non c’erano tanti medicinali. Vediamo insieme le cure naturali e quelle farmaceutiche.

Premesso che una corretta igiene dovrebbe essere un fattore assodato per tutti, la presenza di alcuni alimenti nei nostri piatti come l’aglio, il curry e la cipolla apportano un’azione antiparassitaria non di poco rilievo. Ma ancora, nell’emisfero delle cure naturali, troviamo il Nocino che, oltre ad essere un ottimo digestivo, ha delle proprietà antiparassitarie che aiutano; poi ancora, estratti di artemisia, chiodi di garofano e assenzio sono elementi che riescono a spezzare il ciclo vitale dei parassiti; questi, associati alla curcuma e ai semi di zucca contribuiscono a completare la terapia di guarigione, migliorando le funzionalità del fegato e delle vie urinarie.

Sotto l’aspetto farmacologico, troviamo tante soluzioni che risolvono questo problema: abbiamo l’albendazolo, il mebendazolo, niclosamide, praziquantel e il pirantel pamoato. Così come per tutti i farmaci, è necessario il consulto dal medico; quest’ultimo è in grado di identificare il parassita che è dentro di voi e di darvi la cura più adeguata, sia per la guarigione e sia per il vostro organismo.

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