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L’intolleranza al glutine si può gestire a tavola

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Della celiachia, oggi come oggi, si parla sempre di più. La celiachia, chiamata anche morbo celiaco, consiste in una permanente intolleranza a quella sostanza proteica che abbonda nel farro, segale, avena, farro, kaputt e frumento: il glutine. In Italia oggi come oggi sono sempre di più le persone considerate intolleranti al glutine: accertati 35mila, ma potrebbero essere molto di più. Di anno in anno sempre più persone si vedono diagnosticare la celiachia e questo ha portato ad un aumento della produzione di alimenti senza glutine, pensati per questa parte della popolazione.

La celiachia è abbastanza diffusa in tutte le fasce d’età ma viene più facilmente diagnosticata quando si è bambini: tuttavia, essa può insorgere anche dopo la gravidanza, in conseguenza ad un’infezione o a certe malattie. Sintomi come la perdita di peso, carenze nutritive sono in genere abbastanza diffusi per le persone che soffrono di celiachia, mentre c’è chi soffre di emorragia, dolore alle ossa, disturbi psichici, formicolio e debolezza muscolare. La cura per la celiachia consiste, oggi come oggi, nella dieta adeguata che esclude alcuni alimenti come pane, pizza, biscotti, la pasta, insomma ogni elemento che contenga quei cibi che hanno glutine,

come spiega bene questo utile articolo sulle intolleranze alimentari pubblicato dal sito bionotizie.it. La dieta senza glutine, ad oggi, è l’unica che consente a chi soffre di celiachia di attenuare i sintomi del problema: sono sempre di più le proposte alimentari gluten free, al ristorante come nei supermercati.

 La dieta per la celiachia: cosa mangiare e cosa no

Le persone che soffrono di celiachia devono necessariamente seguire una dieta ad hoc che escluda gli alimenti con il glutine. Grazie alla presenza di una sempre maggiore offerta nei supermercati e nelle farmacie è possibile acquistare alimenti senza glutine e condurre una vita con una dieta sana e variegata, senza limitarsi eccessivamente.

I celiaci possono mangiare tutti i prodotti per la prima colazione a base di cereali, purché non contengano glutine. Inoltre sono permessi tutti i tipi di carne, pesce, anche crostacei e molluschi, prosciutto curdo e lardo purché non miscelati con prodotti che contengano glutine. Più a rischio, invece, il consumo di salumi in generale a base di carne bovina o ovina o a base di carne avicola come affettati di tacchino e via dicendo.

Vietati carne e pesce impanati, perché contengono farina, come cotolette, bastoncini di pesce, hamburger con pangrattato, salse addensate con farine e sughi addensati. Latte, latticini e formaggi sono ammessi ad alcune condizioni. Vanno bene i formaggi freschi e stagionati, yogurt bianco senza altre sostanze, latte fresco pastorizzato UHT, latte fermentato purché tutti questi prodotti rechino sempre l’informativa Gluten Free.

A rischio, invece, panna condita, panna UHT, formaggi a fette e spalmabili ed anche quelli vegetali. Vietati i piatti pronti che sono a base di formaggio impanato, latte ai biscotti o ai cereali, bevande con i cereali. Verdura e legumi sono permessi tutti, tranne i preparati per minestrone e le passate, o le zuppe con cereali, verdure con cereali vietati ed in generale le verdure in pastella. L’unica frutta vietata è quella disidratata con farina e bisogna porre molta attenzione alla frutta candita in generale, agli omogenizzati di frutta ed alle mousse.

Vietate le bevande all’avena. e il caffè solubile o preparati da caffè con cereali vietati, alcolici come birra da malto d’orzo, frumento ecc. In generale, vi consigliamo sempre di chiedere meglio al dottore oppure di controllare sempre bene le scatole degli alimenti prima di acquistarli, per essere sicuri che siano al 100% gluten free e quindi sicuri anche per una persona celiaca.

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