Come vengono selezionati i progetti di ricerca che accedono ai finanziamenti ministeriali

La procedura di selezione dei progetti presentati al bando della Ricerca finalizzata del Ministero della Salute è estremamente articolata e l’obiettivo è di garantire una valutazione imparziale nell’assegnazione dei fondi.

Per assicurare la massima trasparenza, coloro che selezionano e valutano i progetti non hanno alcuna commistione con il Ministero: si tratta infatti di revisori internazionali che lavorano o collaborano con i più importanti centri di ricerca a livello mondiale. Il Ministero, nell’individuazione dei revisori si avvale di una lista di 13 mila nominativi e, attraverso un sistema informatico, ogni progetto viene assegnato in modo casuale a due differenti revisori che hanno competenze nella stessa area di chi ha proposto il progetto.

I revisori valutano in modo anonimo e indipendente il progetto e poi si confrontano per giungere a una terza valutazione conclusiva.
Questa valutazione congiunta viene ulteriormente analizzata da un gruppo di revisori italiani cui vengono sottoposti, sempre in maniera casuale e anonima, le valutazioni e il progetto. L’ultima fase del processo spetta a un panel scientifico di valutazione che definisce la graduatoria per l’ammissione dei progetti al finanziamento. La novità del bando 2016 della Ricerca finalizzata è l’introduzione di un’ulteriore valutazione del potenziale impatto sul Servizio sanitario nazionale dei progetti presentati.

Criteri di selezione del finanziamento dei progetti di ricerca

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